EULERCALC

Calcolatore di Rifinanziamento del Mutuo

Rifinanziare un mutuo significa sostituire il tuo prestito attuale con uno nuovo, di solito per ottenere un tasso più basso e ridurre la rata. Ma rifinanziare non è gratis: ci sono costi di chiusura (perizia, commissioni, spese legali) pagati in anticipo. La domanda chiave non è solo di quanto riduci la rata, ma in quanto tempo il risparmio mensile recupera quei costi: è il punto di pareggio o break-even. Questo calcolatore confronta la tua rata attuale con quella di un nuovo prestito per lo stesso saldo e ti dice il risparmio mensile e i mesi che servono per ammortizzare i costi di chiusura.

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Nuova rata mensile

Rata attuale:

Risparmio mensile

Recuperi i costi in

Risparmio netto di interessi

Stima orientativa. Confronta la rata attuale con quella di un nuovo prestito per lo stesso saldo, e calcola in quanti mesi il risparmio mensile copre i costi di chiusura. Non include assicurazioni, imposte né penali per estinzione anticipata, e assume che tu mantenga il prestito fino alla fine. Non è consulenza finanziaria.

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Come funziona

Prima si calcola la tua rata attuale a partire dal saldo residuo, dal tuo tasso vigente e dai mesi che ti restano di prestito, con la formula standard di ammortamento. Poi si calcola la rata del prestito nuovo: stesso saldo, il tasso nuovo e la nuova durata che scegli. La differenza tra le due rate è il tuo risparmio mensile. Il dato decisivo è il break-even: dividi i costi di chiusura per quel risparmio mensile e ottieni in quanti mesi il nuovo prestito inizia a farti risparmiare davvero. Se pensi di vendere o traslocare prima di quel punto, rifinanziare non conviene; se resti più a lungo, ogni mese dopo il break-even è risparmio netto. Tieni conto che allungare la durata abbassa la rata ma può aumentare l'interesse totale pagato, anche se il tasso è minore.

Quando conviene rifinanziare e quando no

La regola classica di "rifinanzia se il tasso scende almeno di un punto" è solo orientativa: ciò che davvero conta è il tuo break-even rispetto a quanto tempo conserverai la casa e il prestito. Questi sono i fattori che fanno pendere la bilancia:

FattoreConviene rifinanziareNon conviene
Calo del tassoRiduci 0,75–1 punto o piùIl calo è minimo (meno di 0,5 punto)
Tempo nella casaResterai più del break-evenPensi di vendere prima di recuperare i costi
Costi di chiusuraSono bassi o il risparmio li copre in frettaSono alti e allungano molto il break-even
DurataMantieni o accorci la durata residuaRiparti da 30 anni e paghi più interesse totale

Una rata più bassa non è sempre un risparmio

È la trappola più comune del rifinanziamento. Se ti restano 22 anni di mutuo e rifinanzi a un prestito nuovo di 30 anni, la rata scende — in parte per il tasso minore, ma anche perché allunghi il debito di altri otto anni. Con una rata più bassa più a lungo, puoi finire per pagare più interessi in totale anche se il tasso è inferiore. Per questo conviene guardare due cose insieme: il risparmio mensile (che migliora il tuo flusso di cassa) e l'interesse totale pagato lungo la vita del prestito (che misura il costo reale). Rifinanziare a una durata pari o più corta di quella che ti restava è il modo di abbassare la rata senza cadere in quella trappola. Un cash-out refinance, dove ritiri anche denaro contro il valore della casa, aumenta il saldo e cambia completamente questo calcolo.

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Preguntas frecuentes

Cos'è il break-even o punto di pareggio?
È il numero di mesi che serve per recuperare i costi di chiusura con il risparmio mensile della nuova rata. Se rifinanziare ti costa 6.000 USD e risparmi 250 USD al mese, il break-even è 24 mesi: dal mese 24 inizi davvero a guadagnare con il rifinanziamento. Prima di quel punto, non hai ancora recuperato ciò che hai pagato.
Di quanto deve scendere il tasso perché convenga?
Non c'è un numero magico; la vecchia regola del "punto intero" è solo orientativa. Ciò che conta è che il risparmio mensile recuperi i costi prima che tu venda o rifinanzi di nuovo. Un calo di mezzo punto può convenire se i costi di chiusura sono bassi e resterai molti anni; un calo di due punti può non convenire se pensi di traslocare l'anno prossimo.
Posso includere i costi di chiusura nel nuovo prestito?
Sì, è il cosiddetto "no-closing-cost refinance": invece di pagare i costi in anticipo, si sommano al saldo del nuovo prestito o si compensano con un tasso un po' più alto. Abbassa la barriera d'ingresso, ma poiché finanzi quei costi, paghi interessi su di essi e il risparmio reale è minore. Nel calcolatore puoi simularlo sommando i costi al saldo residuo.
Rifinanziare azzera la durata del mio mutuo?
Dipende dalla durata che scegli. Se ti restavano 20 anni e rifinanzi a 30, sì, azzeri e allunghi il debito: la rata scende ma l'interesse totale può salire. Se rifinanzi a 20 anni o meno, mantieni o accorci l'orizzonte. Per questo il calcolatore ti lascia scegliere la nuova durata: confrontare la stessa durata con una più lunga mostra il vero costo dell'allungamento.
Il calcolatore serve fuori dagli Stati Uniti?
La logica è universale: qualsiasi mutuo a tasso fisso si può rifinanziare e il break-even si calcola allo stesso modo. Gli importi sono in dollari perché il termine "refinancing" e i costi di chiusura sono tipici del mercato statunitense, ma puoi usare lo stesso calcolatore con i numeri del tuo paese cambiando mentalmente la valuta; la meccanica del risparmio mensile e del punto di pareggio non cambia.

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